Il tempo di costruire, a Cologno, è stato poco
Tra il censimento del 1951 e quello del 1971 i residenti di Cologno Monzese sono passati da 8.584 a 47.453. Nel decennio 1951-1961 l’aumento è stato del 138,5%, in quello successivo del 131,8%. Una crescita così rapida ha lasciato molti edifici costruiti negli stessi anni. Wikipedia attribuisce la crescita soprattutto all’immigrazione interna dal Sud Italia, in particolare dal nord barese.
Questo non significa che ogni palazzo sia uguale. Significa che, prima di scegliere un serramento, la domanda utile non è «che finestra voglio?» ma «che edificio ho?». Qui sotto le tre situazioni più comuni.
I condomini del boom (anni ’60 e ’80)
Sono il tessuto residenziale costruito soprattutto tra gli anni ’60 e ’80, intorno al centro e lungo le direttrici verso Milano, oggi servite dalla metropolitana M2 (Cologno Sud, Cologno Centro e Cologno Nord).
Cosa succede alle finestre. Nei condomini di quel periodo i problemi più frequenti sono le vecchie finestre in alluminio senza taglio termico, fredde e con condensa; gli scorrevoli sui balconi con spazzolini consumati; le tapparelle con cassonetti non isolati, che lasciano passare aria e freddo.
Cosa conviene. Spesso si sostituisce il serramento con un PVC o un alluminio a taglio termico, mantenendo il vecchio telaio come controtelaio quando è sano. La sostituzione senza opere murarie evita polvere e ritocchi di intonaco. Se il cassonetto è vuoto e disperde calore, si isola o si cambia insieme alla finestra: il vademecum ENEA include tra le spese ammissibili la coibentazione o la sostituzione dei cassonetti, nel rispetto dei valori di trasmittanza.
Cosa guardare nel condominio. L’aspetto esterno, cioè colore, forma e materiale, è spesso regolato dal regolamento condominiale. Lo spieghiamo nella guida alle finestre in condominio.
Le case di corte e i fabbricati antichi
Se la tua casa è in un fabbricato di corte o in un nucleo antico, le aperture hanno spesso proporzioni diverse da quelle dei condomini: la finestra standard raramente va bene, e serve una misura su misura. Se ci sono regole sull’aspetto esterno, il confronto va fatto con l’Ufficio tecnico del Comune prima di ordinare.
Cosa conviene. Finestre su misura, con partizioni e colori coerenti con l’esistente, in legno-alluminio o in PVC effetto legno; persiane da conservare o da restaurare. Il doppio vetro basso emissivo è la base comune.
Le palazzine recenti
Nelle palazzine più recenti i serramenti sono spesso già moderni, in alluminio o PVC con doppio vetro. Qui i lavori più frequenti riguardano altro: motorizzare le tapparelle, aggiungere zanzariere, cambiare una porta blindata o sostituire un serramento specifico che dà problemi.
Come si legge il proprio edificio in cinque minuti
- Guarda il telaio dall’interno. Se è sottile, metallico e freddo al tatto d’inverno, è probabile che non abbia taglio termico.
- Controlla il vetro. Un vetro singolo o un doppio vetro sottile sono tipici della prima generazione.
- Apri il cassonetto. Se è un vano vuoto e in alcuni punti si vede la luce, hai trovato la dispersione più semplice da correggere.
- Chiudi la finestra e senti. Se il traffico entra come se fosse aperta, il problema non è il vetro ma le guarnizioni, il telaio o il cassonetto.
- Cerca la condensa. Se la mattina il vetro è bagnato, leggi la guida alla condensa per capire le cause in casa.
Cosa ti serve per la detrazione
Per accedere all’ecobonus la sostituzione deve riguardare infissi già esistenti e che delimitano un volume già riscaldato. Secondo le FAQ ENEA, la trasmittanza dei vecchi infissi può essere stimata in base alle caratteristiche dei profilati e del tipo di vetro. I dettagli, le aliquote e i documenti sono nella guida alle detrazioni 2026.
Chiedi un parere sul tuo edificio
Se vuoi, mandaci su WhatsApp le foto della facciata e del cassonetto: ci aiutano a preparare il sopralluogo.
Fonti e verifiche
Ogni dato di questa pagina viene da una fonte pubblica. Se una cifra cambia, la fonte è il posto dove controllarla.
Domande frequenti
Come scopro l’anno di costruzione del mio condominio?
Chiedilo all’amministratore, oppure cerca l’anno nell’atto di acquisto o nell’attestato di prestazione energetica, che di solito riporta l’epoca di costruzione. Per i dubbi puoi chiedere al Comune, all’ufficio competente, la documentazione del tuo edificio.
Un condominio degli anni ’70 ha sempre finestre da cambiare?
No. Dipende da quante volte sono già state sostituite dai singoli proprietari. In molti palazzi convivono finestre di epoche diverse: a decidere sono il vetro, il telaio e lo stato dei cassonetti, non l’anno dell’edificio.
Nelle case di corte si possono mettere finestre in PVC?
Dipende dal regolamento edilizio del Comune e dal condominio. Nei fabbricati antichi conviene chiedere prima all’Ufficio tecnico, perché spesso si chiede un aspetto che richiami l’originale: colore, partizioni e spessori.
